FESTA PATRONALE DI M. SS.MA ASSUNTA IN CIELO E DI SAN ROCCO A FINE FESTA CARATTERISTICI FUOCHI “VAI E VEI” E INTORCIATA
A fine festa caratteristici fuochi "Vai e Vei" e intorciata.
Trasferimento della statua di S. Rocco
La festa dei Santi Patroni ha sempre rappresentato per Vitigliano un importante momento religioso e culturale della sua vita sociale: le date del 15 e 16 agosto, festa liturgica, vengono sostituite dalle date 21 e 22.
La banda di prima mattina fa il giro del paese.
Nel pomeriggio (ore 18,00 circa) che ha inizio la festa.
La Santa Messa alle ore 19,00 apre le celebrazioni liturgiche, che vedono nella concomitante processione, l'immensa devozione ai due santi protettori. Particolare è la successione dell'uscita dalla chiesa parrocchiale di San Michele: in questo primo giorno, l'onore di uscire per ultimo accompagnato dalla banda è per la Madonna Assunta.
La processione anch'essa anima della tradizione, è il vero compendio della religiosità dei vitiglianesi: tutti in fila accompagnano le statue dei due Santi per il tradizionale giro del paese. A guidare i devoti per le vie illuminate dalle luci delle case, accese in segno di venerazione, è la Confraternita dell’Addolorata che fa da cornice folcloristica a tutto
. Con il ritorno in chiesa si culmina questo primo giorno: la predica rivolta alla figura della Madonna Assunta perpetra la liturgia sacra. Poi infine il concerto bandistico fino a notte inoltrata e al termine di questo primo giorno lo spettacolo pirotecnico.
Anche la seconda aurora viene salutata da uno sparo di fuochi, oggi, secondo giorno, l'apice della festa si percepisce dalle ben due bande che girano per il paese.
Ore 10,00, la seconda solenne processione; spetta ora a San Rocco uscire per ultimo.
Alle 18,00, si da inizio ufficialmente alla festa con il concertone delle due bande.
Particolare il rituale delle ore 24,00: la tradizione vuole che il Santo Patrono venga riportato in processione nella sua chiesetta a poche decine di metri dalla chiesa Madre, che lo aveva momentaneamente ospitato. La parte più spettacolare sta nell'evento dei "VAI E VEI", accesi lungo un filo d'acciaio che unisce la cappella del Santo con la Chiesa Madre. Il petardo che parte in velocità dalla terrazza della Chiesa Madre si blocca nello scontro contro il muro della Cappelletta del Santo e quindi torna in dietro. L'unicità dello spettacolo è confermata dalla moltitudine di stranieri presenti alla manifestazione.
All’arrivo della statua in prossimità della sua cappelletta, l’esecuzione dell’inno in latino AVE ROCHE SANCTISSIME.