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Lettera aperta (manifesto pubblico) dei consiglieri di maggioranza del 26/02/2010

E’ IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA SULLE RESPONSABILITA’!


Negli ultimi tempi si sta infiammando il dibattito sul N.C.T. Problema molto sentito da questa cittadinanza, trattandosi di un immobile di proprietà comunale che sembrava aver trovato la giusta utilizzazione in un Piano di Rilancio ormai inesistente.
Come è chiaro a tutti, la Società Terme non ha alcun interesse ad investire su quello che, lo stesso Presidente Serra definisce “MAMMOCCIONE”. Questo in spregio alle risorse pubbliche già erogate e ai sacrifici economici cui questa comunità è stata costretta, per aver dovuto onorare un richiamo dei decimi che, a tutt’oggi, stante i silenzi della società sul tema, è avvenuto con modalità poco chiare.
L’immobile che doveva servire alla valorizzazione del territorio e che, in virtù dei cospicui investimenti operati, avrebbe dovuto dare impulso e sviluppo all’economia ed all’occupazione non solo dell’azienda, ma dell’intero territorio salentino, ora, secondo gli intendimenti del Presidente del C.d.a., è solo una “zavorra” e l’intervento su di esso è sempre subordinato a qualcos’altro.

A questo punto, la domanda sorge spontanea: che fine hanno fatto i soldi dell’aumento di capitale (€ 2.818.542,65 versati dal Comune di Santa Cesarea Terme e € 2.874.289,18 versati dalla Regione)? Ovviamente non serve obiettare, come invece fanno gli organi societari, che “le somme versate dai soci in ottemperanza agli obblighi assunti con la sottoscrizione dell’aumento di capitale non sono sottoposte ad alcun vincolo di destinazione”. Sarebbe utile, invece, sapere e capire come sono stati spesi i soldi pubblici.

La Società Terme ha chiuso gli ultimi bilanci in perdita e, sicuramente, chiuderà anche il 2009 con un disavanzo. Considerato che neanche 1 € è stato investito sul N.C.T., se ne deduce che le perdite di esercizio siano dovute ad una gestione dissennata delle risorse.

Riteniamo gravemente lesiva degli interessi aziendali e di questa Comunità la gestione allegra, per usare un eufemismo, del Presidente Serra, a cui ricordiamo che non deve permettersi di offendere le cariche istituzionali di questo Comune.

Ai Soci della Terme S.p.a. chiediamo che sia fatta chiarezza sulle responsabilità.


Pertanto, nel ricordare al Sindaco che l’unico interlocutore qualificato del Socio Comune è il Socio Regione, e non certamente il Presidente del C.d.a., che a norma del diritto societario (tanto invocato dagli organi societari) non è da confondere con il proprietario della stessa,

CHIEDIAMO

 la convocazione di un C.C. in cui affrontare la questione delle responsabilità all’interno della società, di cui il Comune è socio e proprietario al 49,504%.

Fiduciosi che, nell’interesse della Comunità, nessun consigliere (sia egli di maggioranza o di minoranza), vorrà sottrarsi alle proprie responsabilità.

INVITIAMO

 Il socio Regione, nella persona del Presidente Vendola, accertate determinate circostanze ed individuate le responsabilità, ad assumere i provvedimenti conseguenti.



Santa Cesarea Terme 26 febbraio 2010



I Consiglieri di Maggioranza:

Bono Sergio, Frangillo Sergio, Merola A. Cinzia, De Giuseppe Silvia, Corsano Lele, Del Prete Antonio, Maschio Donato, Nutricato Giampiero, Viva Giancarlo, De Rinaldis Carmine.

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